Ghiaccio negli impasti? Il segreto dei professionisti.

Ghiaccio negli impasti

Ormai non vi stupisce più sentirci parlare di ghiaccio utilizzato in modo insolito.

Ma se vi dicessimo che c’è chi lo compra per fare… la pizza, la pasta sfoglia e diversi tipi di impasti? La prima volta che un cliente ci ha chiesto del ghiaccio per la preparazione dei lievitati ci siamo guardati tra colleghi con un’espressione che diceva chiaramente: “Aspetta… come scusa?”

Oggi, invece, è una richiesta sempre più frequente e il motivo è molto più tecnico (e intelligente) di quanto sembri.

Quando fa caldo… soffre anche l’impasto

L’estate è fantastica. Lo è un po’ meno se sei un pizzaiolo, un panificatore o un pasticcere.

Con temperature che ormai superano tranquillamente i 35 °C, mantenere sotto controllo la temperatura dell’impasto diventa una delle sfide principali di ogni laboratorio. Durante la lavorazione, infatti, l’impastatrice genera calore attraverso l’attrito. Se a questo si aggiunge un ambiente già molto caldo, il rischio è che l’impasto raggiunga temperature troppo elevate.

Quando questo succede, i lieviti accelerano il loro lavoro ben più del dovuto e il risultato sono fermentazioni troppo veloci, impasti meno gestibili, lievitazioni difficili da controllare e un prodotto finale che perde volume, struttura e sofficità (insomma, tutto quello che nessuno vorrebbe vedere uscire dal forno).

Il ghiaccio serve a mantenere la temperatura perfetta

Ed è qui che entra in gioco il ghiaccio.

Molti professionisti sostituiscono una parte dell’acqua prevista dalla ricetta con ghiaccio alimentare oppure lo aggiungono durante l’impasto per abbassarne gradualmente la temperatura. L’obiettivo è mantenere l’impasto all’interno del suo intervallo ideale di lavorazione, consentendo ai lieviti di svilupparsi con i tempi corretti grazie ad una temperatura controllata e consona.

Il risultato sono impasti più stabili, più soffici, più voluminosi e più facili da lavorare, anche nelle giornate in cui fuori sembra di essere dentro un forno a legna.

Ogni giorno il nostro ghiaccio viene utilizzato in cucine professionali, laboratori artigianali, panifici, pizzerie e pasticcerie proprio per aiutare chi lavora con impasti ad affrontare le temperature elevate senza compromettere la qualità del prodotto. Non ci stancheremo mai di ripeterlo, il ghiaccio è un prodotto versatile e molto più utilizzato di quanto si pensi (non solo al bancone del bar).

Questa pratica del ghiaccio negli impasti, è uno di quegli utilizzi che il grande pubblico conosce poco, ma che tra gli addetti ai lavori è ormai una pratica consolidata.

Anche il formato conta

Da Fredd siamo conosciuti soprattutto per i nostri cubi gourmet, i blocchi cristallini e le forme più scenografiche dedicate al mondo della mixology.

Ma non finisce lì. Disponiamo infatti anche dei formati standard in sacchi da 5 kg, perfetti proprio per l’utilizzo alimentare in laboratorio. I nostri cubetti e il formato Crescent sono ideali per essere dosati facilmente durante la preparazione degli impasti, aiutando a mantenere costante la temperatura senza complicare il lavoro.

Perché ogni utilizzo ha il suo ghiaccio dal bancone del bar… al banco dell’impastatrice

È curioso pensare come un prodotto che tutti associano all’aperitivo sia diventato un alleato prezioso anche nella preparazione di pane, pizza, focacce e grandi lievitati. E forse è proprio questo l’aspetto che ci piace di più del nostro lavoro: ogni giorno scopriamo un utilizzo nuovo del ghiaccio.

Se anche tu lavori con gli impasti, forse è il momento di provare

Che tu gestisca una pizzeria, un panificio, una pasticceria o un laboratorio artigianale, utilizzare ghiaccio alimentare professionale può aiutarti a lavorare meglio soprattutto durante i mesi più caldi.

Noi mettiamo il ghiaccio. Tu continua a sfornare meraviglie.

Il caldo non possiamo fermarlo… ma almeno possiamo impedirgli di rovinare il tuo impasto.

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